Scopri le soluzioni per le detrazioni fiscali

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Un’opportunità da cogliere al volo

Il “Decreto Rilancio” varato dal Governo, oltre ad essere mosso dalla ratio di dare nuova linfa vitale alla ripresa economica,  si propone l’obiettivo di rendere più efficiente il patrimonio edilizio, ridurre i consumi, diminuire le emissioni di carbonio e tagliare i costi in bolletta. È un’occasione unica per avviare interventi di riqualificazione che possano incidere in modo sensibile anche sul futuro delle nostre case e delle nostre città, rendendole più vivibili e più confortevoli.

Hoval è al tuo fianco per sviluppare il tuo business

La responsabilità nei confronti dell’energia e dell’ambiente è da sempre uno dei punti fermi della mission Hoval: anche per noi il Decreto Rilancio rappresenta un’opportunità e al tempo stesso una sfida, affiancare i nostri partner per aiutarli ad affrontare insieme nuovi progetti e sfruttare pienamente le detrazioni fiscali offerte dal Superbonus ed Ecobonus 65-50%. Lo facciamo mettendo a disposizione tutte le nostre competenze, la nostra ampissima gamma di soluzioni digitalizzate e di sistemi certificati "factory made" che rispondono ai requisiti dell’Ecobonus, grazie ai quali sarà possibile ottimizzare le performance energetiche dell’edificio. Ma facciamo anche di più: per semplificare l’iter burocratico di presentazione della pratica, abbiamo creato una piattaforma dedicata.

Con il Superbonus 110%, la casa acquista effcienza e valore

Nel mese di agosto è stato emanato il decreto attuativo dell’Agenzia delle Entrate, che ha sciolto alcuni dubbi sui passi concreti necessari per beneficiare della straordinaria opportunità del Superbonus. Introdotta dal Decreto Rilancio del 19 maggio 2020, n. 34, art. 119 e poi convertita in legge, la nuova agevolazione ha alzato l’aliquota delle detrazioni al 110% per alcune tipologie di lavori, effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, purché garantiscano il miglioramento di almeno due classi energetiche o almeno il raggiungimento di quella più alta.

1) Isolamento termico: delle superfici opache (verticali, orizzontali e inclinate), purché coinvolgano oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e siano dotati di un accesso autonomo.
Limite di spesa: Fino a un massimo di 50.000 € per unità immobiliare.

2) Riqualificazione energetica condominiale: di parti comuni, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati efficienti (almeno in Classe A) per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati ad impianti fotovoltaici o a collettori solari.
Limite di spesa: Fino a un massimo di 20.000 € a seconda del numeri di unità immobiliari.

3) Riqualificazione energetica monofamiliare: su edifici unifamiliari (anche in villette a schiera), sempre per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti efficienti (almeno in Classe A) per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati a impianti fotovoltaici o a collettori solari.
Limite di spesa: Fino a un massimo di 30.000 € per edifici unifamiliari, anche in villette a schiera.

4) Interventi antisismici: tutti questi interventi sono considerati trainanti. Ciascuno di essi può far rientrare nell’ambito di applicazione del Superbonus anche altri interventi cosiddetti trainati, quali la sostituzione degli infissi piuttosto che l’installazione di impianti solari fotovoltaici o le infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Rientrano nell’ambito di applicazione del Superbonus anche gli interventi di demolizione e ricostruzione.
Limite di spesa: Fino a un massimo di 96.000 € per ogni unità immobiliare.

Chi può farne richiesta:

  • Condomìni 
  • Privati proprietari di case unifamiliari (prime e seconde case), anche in villette a schiera. Le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, possono beneficiare della detrazione del 110% per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari.
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) o enti con eguali finalità, Terzo settore, Cooperative a proprietà indivisa; Associazioni e società sportive dilettantistiche (limitatamente agli immobili o alle parti di immobili adibiti a spogliatoi).

Come usufruire del Superbonus

1) Detrazione diretta
Chi realizza gli interventi che rispondono ai requisiti del Superbonus, dopo aver pagato l’importo dei lavori, può metterlo in detrazione IRPEF al 110% e recuperarlo in cinque anni.

2) Sconto in fattura
In alternativa può optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, banche e altri intermediari finanziari 

3) Cessione del credito
O ancora può optare per la cessione del credito di imposta ai fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi, piuttosto che ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.
 
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