Incentivi riqualificazione energetica

Riqualificazione energetica degli edifici: il 55 diventa 65%!

Il DL n. 63 del 4 giugno 2013 “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell'edilizia, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale”, ha prorogato l’agevolazione del 55% e ha innalzato la percentuale di detrazione dal 55% al 65%.

Molte sono le novità introdotte dal provvedimento oltre alla proroga delle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici, tra le quali l’introduzione di un bonus fiscale per l’acquisto di mobili e il recepimento della Direttiva ‘Edifici a energia quasi zero’.
 
 
Detrazione 65% per la riqualificazione energetica
Il provvedimento, e la conseguente detrazione fiscale, è entrato in vigore in modo immediato a partire dal giorno 6 giugno 2013 e sarà valido fino alla fine del 2013 per i privati e fino a giugno 2014 per interventi sulle parti comuni dei condomini o su tutte le unità immobiliari del condominio.

È detraibile il 65% delle spese sostenute per qualsiasi intervento, o insieme di interventi, che consentano di raggiungere un fabbisogno di energia annuo per la climatizzazione invernale non superiore ai valori riportati nelle tabelle di cui all’Allegato A del DM 11 marzo 2008 (come modificato dal DM 26 gennaio 2010).

La detrazione spettante per i lavori di riqualificazione globale non potrà cumularsi con quella relativa ai singoli interventi. Solo in caso di interventi per la climatizzazione invernale e contestuale installazione di pannelli solari, quest’ultima detrazione può aggiungersi a quella per la riqualificazione globale.
 
Non possono accedere alla defiscalizzazione gli impianti di riscaldamento a pompa di calore e gli impianti geotermici, che sono già incentivati dal Conto Termico. Restano confermate le altre tipologie di interventi, i beneficiari, i tetti massimi degli importi da portare in detrazione, la procedura di accesso al bonus e la ripartizione della detrazione in dieci rate annuali.

 
Recepimento della Direttiva ‘Edifici a energia quasi zero’
Il provvedimento inoltre recepisce la Direttiva europea 2010/31/UE in materia di prestazione energetica degli edifici, la cosiddetta Direttiva “Edifici a energia quasi zero” e introduce la nuova metodologia nazionale di calcolo e i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. Le nuove strutture dovranno essere “a energia quasi zero” dal 31 dicembre 2018 per la Pubblica Amministrazione e dal 2021 per i privati.

L’attuale ‘attestato di certificazione energetica’ diventa ‘attestato di prestazione energetica e deve essere redatto da esperti qualificati e indipendenti e fornire raccomandazioni per migliorare le performance energetiche. Esso sarà obbligatorio in caso di costruzione, vendita o locazione e per tutti gli immobili della P.A. 
 
Norme per la qualificazione degli installatori di rinnovabili
Il Decreto-legge introduce la possibilità di qualificarsi come installatore e manutentore di impianti da fonti rinnovabili facendo valere l’esperienza lavorativa già svolta per almeno tre anni. Questo requisito si aggiunge agli altri, alternativi: diploma di laurea in materia tecnica specifica, diploma o qualifica di scuola superiore con specializzazione relativa al settore degli impianti, attestato di formazione professionale.

Le agevolazioni:

L’agevolazione è costituita da una detrazione dall’imposta lorda, sia IRPEF che IRES, in misura pari al 65% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2013 per i privati, ed entro il 30 giugno 2014 per i condomini.

In particolare, per i contribuenti persone fisiche, non titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, enti non

commerciali, esercenti arti e professioni), sono detraibili le spese pagate mediante bonifico bancario o postale entro il 31 dicembre 2013. Nel bonifico vanno indicati: la causale del versamento; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (professionista o impresa che ha effettuato i lavori).

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, per i quali i lavori ineriscono all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione è riconosciuta in relazione alle spese imputabili ai vari periodi d’imposta, fino a quello in corso al 31 dicembre 2013. I contribuenti titolari di reddito di impresa sono esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale.

I limiti massimi della detrazione previsti per le diverse categorie di intervento (100.000, 60.000 e 30.000 euro) rappresentano il tetto massimo di risparmio ottenibile mediante la detrazione. Il limite massimo della detrazione è riferito all’unità immobiliare oggetto dell’intervento e, quindi, andrà suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell’onere effettivamente sostenuto da ciascuno.

Anche per gli interventi condominiali il tetto massimo di detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio, tranne i casi in cui l’intervento si riferisce all’intero edificio e non a “parti” di edificio. In quest’ultimo caso, l’ammontare massimo costituisce il limite complessivo della detrazione, da ripartire tra i soggetti che hanno diritto al beneficio.

Documentazione necessaria:

Per beneficiare della detrazione è necessario possedere la seguente documentazione:

- il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato;

- l’attestato di qualificazione o certificazione energetica (ove richiesto);

- la ricevuta di invio tramite internet (o per raccomandata postale) dell’attestato di qualificazione o certificazione energetica;

- la ricevuta del bonifico bancario o postale (i soggetti non titolari di reddito d'impresa);

- le fatture e le ricevute fiscali che comprovano le spese sostenute.

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