La qualità dell'aria negli ambienti di lavoro

Il microclima é l’insieme dei fattori (es. temperatura, umidità, velocità dell’aria) che regolano le condizioni climatiche di un ambiente chiuso come ad esempio un ambiente di lavoro. Considerando che la maggior parte della popolazione trascorre il 75-80% del tempo all'interno di edifici chiusi, è facilmente intuibile l'importanza della qualità del microclima per il benessere dell'uomo. Lavorare in  un ambiente salubre e in cui il comfort è elevato è fondamentale e ha anche effetti positivi sulla produttività. In un ambiente lavorativo dove si sta bene, si vive meglio. Si lavora meglio. E si produce di più.

La normativa vigente

L’Italia non dispone ancora di una normativa organica e specifica per il controllo della qualità dell’aria negli ambienti di vita chiusi, ma esistono molteplici normative che ne regolano alcuni aspetti fondamentali.

  • Norma UNI EN 10339 : Tale normativa fornisce indicazioni in merito alla classificazione e alla definizione dei requisiti minimi degli impianti e dei valori delle grandezze di riferimento durante il funzionamento degli stessi. La normativa UNI 10339 viene applicata agli impianti aeraulici destinati al benessere delle persone, installati in edifici chiusi e mira a stabilire i criteri in merito alla salubrità dell’aria, senza trascurare le esigenze di contenimento dei consumi energetici. Essa riconosce infatti l’importanza di garantire adeguate condizioni termoigrometriche, ricambi d’aria e trattamenti di filtraggio della stessa, in modo tale che l’inquinamento interno agli ambienti si possa considerare quantomeno accettabile.
  • Norma EN 13779:
    Tale normativa stabilisce i requisiti di prestazione per i sistemi di ventilazione e di climatizzazione e si applica alla progettazione e alla realizzazione di questo tipo di sistemi in edifici non residenziali caratterizzati dall'occupazione umana, ad esclusione delle applicazioni in processi industriali; definendo i principali parametri rilevanti per tali impianti. Essa non si occupa degli edifici a ventilazione naturale. La norma ora in revisione, pone l'attenzione sul raggiungimento di un ambiente confortevole e sano al all'interno degli edifici, utilizzando sistemi di ventilazione che abbiano costi di gestione accettabili.
  • Norma UNI EN 15251-2008: Tale normativa stabilisce i criteri per la progettazione dell’ambiente interno e per la valutazione della prestazione energetica degli edifici, in relazione alla qualità dell’aria interna, all’ambiente termico, all’illuminazione e all’acustica. In particolare essa coniuga aspetti della qualità dell’aria all’interno degli edifici con aspetti energetici, definendo delle classi di ricambio dell’aria: più elevato è il ricambio, maggiore diventa la classe dell’edificio.
  • Norma D.Lgs 81/08 (Ex legge 626) : Tale normativa, che si occupa di sicurezza negli ambienti di lavoro, fa riferimento anche alla qualità degli ambienti di lavoro e alla valutazione del rischio per il microclima e i possibili disagi che si possono generate a causa di un mancato comfort termico.

La destratificazione dell’aria in ambiente

Negli ambienti ad elevata altezza (capannoni industriali, centri commerciali, depositi logistici), l’ottenimento del comfort ambientale si scontra con la tendenza dell’aria calda a spostarsi verso l’alto, per effetto della sua minore densità. Questo comporta la necessità di impiegare maggiore potenza rispetto a quella che sarebbe realmente necessaria. 
I sistemi di ventilazione Hoval grazie al sistema di diffusione a geometria variabile in automatico Airinjector permettono di ottenere una ridottissima stratificazione verticale, pari a soli 0,2 °K/m contro valori di 1,5-2,0 °K/m che si riscontrano in impianti di tipo tradizionale. 
Bassa stratificazione significa impiegare l’energia correttamente nel punto in cui serve, senza inutili sprechi. Per il solo effetto di riduzione della stratificazione, un edificio vede ridurre il suo fabbisogno termico, per assicurare confort agli occupanti, di circa il 25% e questo si traduce in un immediato risparmio sui costi di gestione dell’edificio nella stagione invernale. 
Altro vantaggio dei sistemi di ventilazione Hoval è la velocità di messa a regime dell’impianto. Grazie alla geometria del lancio d’aria variabile infatti l’impianto si porta in condizioni di comfort in tempi molto più brevi rispetto ad altri sistemi mantenendo velocità dell’aria, nella zona di permanenza delle persone, sempre molto basse.

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I punti di forza del sistema Hoval

  • Bassissima stratificazione della temperatura dell’aria in ambiente. (0,2 °K/m contro la stratificazione tipica di sistemi tradizionali di 1,5 – 2,0 °K/m)
  • Nessuna necessità di trovare compromessi con la geometria del flusso d’aria, questo si adatta in maniera automatica e dinamica alle diverse esigenze dell’ambiente.
  • Assenza di canali di distribuzione dell’aria (dove si depositano sporco e impurità), minori ingombri, costi di installazione e maggiore igienicità dell’impianto.
  • Progettazione semplificata
  • Montaggio rapido e flessibile
  • Controllo agevole e diversificato delle diverse zone
 
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